GRAMMATICA ITALIANA: IL GENERE DEI NOMI

Il genere dei nomi in italiano è un aspetto basilare della grammatica italiana. Quando usi un nome italiano devi sapere se è maschile o femminile in modo da concordare le altre parole che sono collegate ad esso. C’è un enorme differenza con l’Inglese o con altre lingue che non usano il genere grammaticale.

Come riconoscere a quale genere appartiene un nome?

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Per quanto riguarda i nomi di persone o animali, il genere grammaticale coincide con il genere naturale. È molto più difficile definire una regola per le cose: la scelta tra maschile e femminile sembra totalmente arbitraria. La ragione è storica. I nomi italiani conservano il genere latino.

Normalmente, una guida per riconoscere il genere di un nome ci è data dalla lettera finale. Le parole che finiscono per -o sono quasi sempre maschili. Le parole che che finiscono per – a sono quasi sempre femminili.

Femminile

cioccolata

crostata

Maschile

cappuccino

cornetto

Quando un nome finisce in -sione o -zione è femminile. Per esempio, un’occasione, una lezione. Anche quasi tutti i nomi che finiscono in -tà o tù sono femminili.

Invece, le parole che finiscono per consonante sono quasi sempre maschili: un film, un bar uno sport. Sono quasi tutti nomi con un’origine straniera.

Femminile

occasione

lezione

bontà

virtù

Maschile

film

bar

sport

computer

I nomi che finiscono in -i sono femminili (se sono singolari): la crisi, la diagnosi.

Le parole che finiscono in –e possono essere sia maschili che femminili. Per esempio, caffè è maschile mentre notte è femminile.

In questo caso, devi ricordare il genere. Un buon modo per evitare confusione è memorizzare le parole già con il loro articolo: il caffè. La notte. Con un nome maschile, usi un o il. Con un nome femminile, una o la.