C'E' SEMPRE TEMPO PER UN SALUTO

L’aggettivo frenetico è una parola che mal si addice al modo di vita del Sud Italia. Non possiamo dire che i tanti impegni della vita quotidiana non affliggano anche la gente del Sud, ma la concezione e la gestione del tempo sono un po' diversi dal resto d’Europa e perfino dagli italiani del Nord Italia. In che modo? Una vita lenta è un luogo comune per tanti motivi ma prima di tutto, non importa quanto si possa essere di fretta, bisogna salutare!

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L’IMPORTANZA DI DIRE CIAO

Si saluta tutti: sia chi non si conosce che gli amici. Nel primo caso basta solo un “Buongiorno” o un “Buonasera”, un sorriso o un cenno. E gli italiani, si sa, potrebbero insegnare al mondo a parlare con le mani. Nel secondo caso, la cosa si fa un po’ più complicata a seconda di dove avviene l’incontro: se infatti ci si incontra in un luogo pubblico o a piedi, è usanza una stretta di mano o dei baci sulle guance. In genere, ci si chiede come va e si scambiano due chiacchiere. Se si è in locale pubblico, è probabile che qualcuno offra all’altro un caffè o qualcosa da bere, mentre se si è in macchina non è inusuale vedere la gente accostare per qualche minuto, creando a volte qualche ingorgo. Tutto questo perché i saluti non sono solo dei convenevoli, delle formalità da rispettare per mostrare buona educazione ma rappresentano un modo per tenere vivi i rapporti sociali. Sono l’espressione del nostro interesse alla vita dell’altro e della nostra volontà di condividere la nostra esistenza. Al Sud nessuno è un’isola. I saluti non sprecano il tuo tempo ma lo rendono migliore.

SALUTI: QUALI SONO I PIU' COMUNI E QUANDO SI USANO

In italiano possiamo scegliere tra molte forme di saluto. Quello più conosciuto nel mondo è sicuramente Ciao. Questa parola, oggi usata amichevolmente e in modo informale, deriva in realtà da un saluto cerimonioso inizialmente diffuso solo nel norditalia “schiao”, ovvero “schiavo”. Era un saluto in uso in antichità e voleva significare “a vostra disposizione”, ”schiavo vostro”. Oggi ha perso quel significato, si usa con parenti e amici e quando ci si rivolge a bambini o ragazzi. Si dice Ciao sia quando si arriva che quando si va via.

Salve, buongiorno e buonasera sono saluti più formali, che si usano cioè con persone che non si conoscono o che si conoscono poco. Si utilizzano solo in fase iniziale e non per congedarsi. In realtà, capita di dire buongiorno anche a persone con cui si è più in confidenza quando li si sente o li si incontra presto. Lo si dice con il significato di buon risveglio o, letteralmente, di buona giornata. Non è un convenevole ma proprio un augurio. Per congedarsi, invece, a livello formale si usa arrivederci.

Trasversale al registro formale e informale è infine buonanotte, che si usa prima di andare a dormire.

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