Scoprire il vero te stesso in Italia. Intervista con la Life Coach Sophie Charlotte

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Sophie Charlotte è il tipo di persona che può esserti d’ispirazione quando sei a un punto fermo e sei pronto a mollare. La sua storia è uno stimolante mix di coraggio, determinazione e spirito di avventura. Sophie ha fatto quello che tutti si limitano a sognare di fare: ha lasciato la sua "zona di sicurezza" in Olanda per fare quello che voleva veramente. Trasferirsi in Italia è stato un passo importante in questo processo. Sei curioso di sapere perchè?

Con il tuo lavoro aiuti le donne ad abbandonare la loro comfort zone e a vivere finalmente il loro sogno di vivere in Italia. Secondo la tua esperienza di life coach, di cosa hanno paura?

L’insicurezza che trasferirsi all’estero comporta. Lasci tutto quello che conosci e di cui sei estremamente annoiata e ti lanci in un mondo totalmente nuovo che, sì, ti eccita ma ti spaventa a morte perché è tutto nuovo. Io aiuto i miei clienti a trovare un equilibrio interno per affrontare questa nuova avventura offrendo un solido supporto pratico e mentale per gestire paure, ansie, preoccupazioni e la sensazione di essere sopraffatti.

Nel 2010 hai superato la tua paura e ti sei trasferita in Italia. Adesso la tua vita è quella che ti aspettavi?

Si, lo è. Sono riuscita a superare alcuni disturbi d’ansia seguendo il mio sogno di trasferirmi a Firenze! E cosa mi aspettavo? Dunque, mi aspettavo semplicemente di stare bene. Che è il motivo per cui mi sono trasferita qui; perché l’Italia mi ha fatto sempre sentire bene – e ci riesce ancora. Quindi sì, la mia vita in Italia è quella che mi aspettavo ma è diventata anche molto di più. Ho scoperto parti di me che non sapevo di avere, come essere un vera donna in carriera e avere la capacità di connettere le persone in molti sensi. Ho fatto molti lavori differenti come insegnare Inglese, fare da interprete, scrivere e infine anche avviare una mia propria attività come life coach. È tutto così bello!


Learning a new language is hard because it’s not just remembering words and grammar structures, but actually learning to read – and listen – in between the lines. When Italians say: “certo, ci sentiamo presto!” you’ll probably never hear from them again. Or when they start using formal structures all of a sudden you know you’ve pissed them off. You don’t know that when you’re thinking “what Lei (she) is she talking about?” when you don’t know that Lei is the formal version of you in Italian. And many other funny tiny little massively important things like those.
— Sophie Charlotte - How to make life in Florence work

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Quando scrivi della tua vita e della tua attività di coaching, usi una parola che ha solleticato la mia curiosità: rinascimento. Con questa parola vuoi far riferimento ad una rinascita e hai deciso di reinventare te stessa a Firenze, che è anche dove il Rinascimento (inteso come movimento culturale) è nato. C’è una qualche connessione tra te e la città?

Assolutamente! Sento molto di più di quello che pensavo a Firenze e aiuto altre donne creative, sensibili e forse in qualche modo “perse” a venire qui e reinventarsi. Le aiuto a fiorire, esattamente come ho fatto io quando ho permesso a me stessa di essere quello che realmente sono. Firenze è come una grande madre che ti abbraccia e ti spinge ad essere quello che sei veramente. È un sentimento molto speciale che molte persone che si sono trasferite qui hanno avuto modo di sperimentare.

In che modo Firenze ti è stata d’ispirazione?

MI ha ispirato ad essere più femminile, a mostrare la mia bellezza, a essere orgogliosa di me, a esprimermi, a essere calorosa, generosa e gentile. A prendere la vita come viene e adabbandonarmi all’abbondanza che c’è qui e a cui dobbiamo solo aprire la porta. Mi ha ispirato ad essere me, ad essere l’espansiva introversa che realmente sono e a connettermi con le persone.  

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L’Italia è un paese piccolo e complesso. Ogni città, ogni regione ha la sua anima. Sei stata in altre città italiane? Quale ti ha conquistato?

Ho vissuto a Piombino per tre mesi insegnando Inglese a bambini italiani della scuola secondaria. Era una deliziosa e piccola città sul mare ma onestamente mi sono annoiata a un certo punto e ho deciso di trasferirmi a Firenze. È stato quando ho realizzato perché amavo l’Italia così tanto. Firenze rappresenta  tutto quello che amo dell’Italia: bellezza, buon cibo, il linguaggio, il clima. Amo la mentalità fiorentina. Gli altri Italiani dicono che sono un po’ chiusi ma io rispondo sempre: “qual è il tuo modo di approcciarli?”. Io parlo con chiunque e conosco così tanta gente qui che mi sembra un piccolo villaggio. Che è quello che realmente è!

So che sei appassionata di lingue e che hai insegnato Inglese come lingua straniera. In che modo ti sei accostata all'apprendimento dell’Italiano? Hai studiato Italiano prima di trasferirti in Italia?

Si, amo ogni cosa sia collegata alle lingue e Inglese e Italiano sono le mie lingue preferite. Ho seguito due corsi di Italiano in Olanda e ho fatto un corso di due settimane a Firenze. Quindi ho studiato qui per cinque mesi mentre lavoravo ad una scuola come segretaria. Si è trattato di una vera immersione totale. Imparare una nuova lingua è come buttarsi continuamente. Hai bisogno di osare e fare errori perché questo è il modo in cui riuscirai a comunicare alla fine. Sii disposto a metterti in ridicolo e andrai avanti. Quando adesso insegno Inglese, faccio molta attività di coaching nel farlo. Il 50% è conoscenza linguistica, il 50% è il coraggio di parlare.

Qual è la tua parola italiana preferita e perché?

Ni. Quale altra lingua ha una parola per dire contemporaneamente no e si? Rappresenta tutte le possibilità che ci sono in Italia; non è mai solo bianco o nero. Questo potrebbe essere visto come qualcosa di negativo ma io ci voglio vedere solo l’aspetto positivo e intenderlo come un tratto di flessibilità che noi stressati nordeuropei potremmo davvero imparare a gestire.

C’è qualcosa che vuoi aggiungere?

Che sono per la positività e per mettere insieme le donne in modo che possano fare amicizia, condividere le loro storie e promuovere quello che le appassiona. Lo faccio nel mio gruppo The YES Woman e durante i nostri incontri a Firenze. Unisciti al gruppo se pensi che sia d’ispirazione. Inoltre, una prima sessione con me è sempre gratuita. Se stai considerando di trasferirti in Italia ma ti senti bloccato dai “se” e dai “come” e hai bisogno di un supporto pratico e mentale per fare il salto, contattami qui.

Grazie e buona fortuna con il tuo grande e coraggioso sogno di lanciare la tua scuola di Italiano. Niente è impossibile.