I giorni in cui Berta filava

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C'è un'espressione che ha spesso solleticato la mia curiosità quando ero poco più che una bambina: non sono più i tempi in cui Berta filava. Ricordo di essermi chiesta tantissime volte: "ma chi è Berta? E perché fila?"

Ci sono molte strane storie dietro questo modo di dire. Per spiegarlo, qualcuno si rifà alla letteratura medievale, altri preferiscono aneddoti storici. Io voglio raccontarvi solo una delle tante leggende popolari attorno alla figura di Berta. Secondo quanto si racconta, Berta era una vedova che viveva in povertà ma che aveva una grande devozione per il proprio Re. Un giorno la donna decise di tessere una tela sottile da regalargli. Il Monarca apprezzò molto il dono e, venuto a conoscenza delle condizioni in cui viveva la donna, decise di ricompensarla. Il Re ricoprì Berta d'oro e le garantì un futuro da benestante. Si narra che, dopo che questo gesto generoso divenne di dominio pubblico, altre persone provarono a regalare al Re filati di grande o piccolo valore ma egli rispose: "non sono più i giorni in cui Berta filava". 

Ai bei vecchi tempi 

Il tempo in cui Berta filava è, dunque, un tempo lontano e ormai andato fatto di desideri, sogni e fortuna. È un altro modo per dire "ai bei vecchi tempi". Generalmente la gente lo dice per riferirsi a qualcosa che è stato e non è più. Questa espressione si caratterizza per una punta di ironia e sottolinea un differente status rispetto al passato. Per esempio: "Quando ero più giovane, durante l'estate, andavo tutti i giorni al mare e trascorrevo le mie giornate nuotando con la maschera e pescando. Non sono più i tempi in cui Berta filava".

La canzone di Rino Gaetano

 Il cantautore Rino Gaetano

Il cantautore Rino Gaetano

E Berta filava è anche il titolo di una canzone molto amata scritta dal cantautore Rino Gaetano. Per chi di voi non lo conoscesse, Rino è famoso per la sua voce roca, la sua ironia e la sua morte tragica all'età di trent'anni. Le sue canzoni sono ancora tremendamente popolari nonostante sia scomparso nel 1981. Durante ogni falò sulla spiaggia, gli italiani cantano molti dei suoi pezzi come Il cielo è sempre più blu, Mio fratello è figlio unico, Aida, ecc.

A ogni modo, torniamo a E Berta filava. La canzone ci mostra come il verbo italiano "filare" possa avere molti significati diversi. a seconda del contesto. In ogni verso, infatti, il termine assume una connotazione differente. La ripetizione diventa quasi un indovinello perché mentre ascolti, provi a immaginare a quale dei tanti significati il cantautore voglia far riferimento. Il risultato è un testo ironico e divertente.

Filare: un verbo, tanti significati

Nel primo verso, Berta filava e filava la lana, la lana e l'amianto del vestito del santo…Il significato è "fare la tela". In questo passaggio, Berta potrebbe essere il personaggio di una fiaba o di una leggenda (come nella storia da cui ha origine il modo di dire) ma è chiaro che non lo è. Avete mai sentito parlare di un Santo vestito d'amianto?

Nel secondo verso, E Berta filava e filava con Mario, e filava con Gino. Nuovo verso, nuovo significato. Filare con qualcuno significa "intendersela, flirtare".

Nel terzo verso, E Berta filava, filava a dritto, e filava di lato. Il significato è "comportarsi bene, fare il proprio dovere". In Italiano si può dire "filare a dritto/ filare dritto" o anche "rigare dritto".

In un altro punto della canzone: Berta filava il bambino cullava cullava. Qui c'è ancora un'altra connotazione: "prestare attenzione, prestare ascolto". Spesso si usa in frasi negative: "Gli ho chiesto di aiutarmi ma non mi ha filato proprio".

Ci sono ancora altri significati che non sono inclusi nella canzone:

Filare liscio: "andare tutto bene".

Filare (a cento all’ora): "correre".

Fila via!: "Vattene"!

Filarsela: "svignarsela".